C H I    S I A M O

Piccola Storia

 
 

COMUNITA’ DEGLI  ITALIANI  DI ZARA

 Via Borelli, 8 – 23000 ZARA (Croazia)

telefono: 00385-23-211012 - fax: 00385-23-224592

 

 
 

Anno di fondazione: 1991

Soci effettivi: 520   -    Soci sostenitori:  93

Presidente: Rina Villani

 

Sede e struttura: La sede é al primo piano del centralissimo e prestigioso Palazzo Fozza, sede nel 18° secolo di un’ Accademia per Ufficiali della “Serenissima” e prima della seconda guerra mondiale della Società Ginnastica. Come quella della Comunità di Spalato e a differenza della generalità delle sedi delle altre Comunità é stata acquistata dal libero mercato, senza il concorso delle autorità locali. L’ acquisto ed il restauro si sono protratti, per varie vicissitudini fino al 2005, quando é stata ufficialmente inaugurata. Per il rapido incremento delle attività ai circa mq.  150 di proprietà se ne sono aggiunti altri 50 in affitto.

 

 Storia della Comunità degli italiani: La Comunità nasce nel dicembre  1991 nella città assediata. Precedentemente la nascita di un sodalizio italiano era impossibile. La crescita della Comunità, inizialmente lenta per difficoltà ambientali ed interne, per la mancanza prima e le carenze poi della sede, si é accelerata negli ultimi due anni, durante i quali per l’ adeguatezza della sede, il dinamismo e l’ abnegazione della Presidente e per la concorde collaborazione dei soci, le attività si sono grandemente sviluppate. Grazie a tali attività ha saputo inserirsi nel difficile ambiente cittadino, guadagnando la stima delle autorità e divenendo un punto di riferimento per le numerose minoranze nazionali presenti in città.

 Attività attuali: Le attività comprendono corsi di italiano di vario livello, laboratori di italiano per bambini, corale - con cura particolare per i tradizionali canti zaratini, gruppo teatrale con burattini e attori, corso di pittura, laboratorio creativo per bambini, pubblicazione di un periodico e numerosissimi eventi ed iniziative di vario genere.

 Osservazioni: Alla Comunità aderisce solo una parte, forse la metà, di quanti in città avrebbero titolo per essere soci ordinari, cioè di quanti sono di nazionalità, o di lingua o cultura italiana. Peraltro nel censimento del 2001 solo 89 nel Comune si sono detti di nazionalità italiana, dato che costituisce un notevole progresso rispetto ai censimenti jugoslavi. Esiste inoltre la tendenza, che si sta modificando ultimamente, di limitare l’ adesione delle famiglie a quella di un solo membro. Un fenomeno positivo recente é l’ afflusso di un certo numero di giovani, che si aggiungono ai soci precedenti prevalentemente anziani. Molto scarsa é la presenza di soci di età intermedia, di quella generazione cioè alla quale i genitori non hanno insegnato l’ italiano per tutelarli. Questa situazione è più o meno simile in tutte le Comunità della Dalmazia.  Le attività non possono corrispondere a quelle delle altre Comunità delle stesse dimensioni, ubicate generalmente in paesi dove possono fare affidamento sul sostegno delle locali autorità. Esistono pertanto problemi economici, dato che i normali finanziamenti dell’Unione Italiana rispondono a regole adeguate alle predette Comunità. Tali problemi sono, solo in parte superati, grazie al sostegno, in particolare, della Regione Veneto.

  Presenza di scuole italiane o di sezioni italiane nelle scuole croate: Le ultime classi in italiano sono state chiuse nel 1953. Tre asili privati aperti negli ultimi anni con parte delle attività in italiano dimostrano la richiesta da parte delle famiglie di insegnamento nella nostra lingua. Per soddisfare questa richiesta la Comunità con l’ Unione Italiana si stanno adoperando per la realizzazione di un asilo pubblico in italiano. Sarà la prima scuola in italiano in Dalmazia dal 1953.

 Presenza di altre istituzioni sodalizi-italiani: E’ presente in città un Comitato della Soc. “Dante Alighieri”. Il Comitato, nato nel 1994, dispone di un piccolo locale messo a disposizione dal Comune. Tale locale é al momento chiuso per lavori all’ edificio che lo contiene. Esiste la possibilità di una proficua collaborazione di tale Comitato con la Comunità. Doveroso citare l’esistenza nella locale Università di un importante Dipartimento di Italianistica.