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NUOVE ELEZIONI PER LA PRESIDENZA NELLA SOCIETA’

DANTE ALIGHIERI

 

 La Società Dante Alighieri sorse nel 1889 ad opera di un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci. Come è chiaramente enunciato nell’articolo 1 dello Statuto essa si proponeva di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, tenendo ovunque alto il sentimento di italianità, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.
         I fondatori intitolarono l'Associazione a Dante Alighieri per confermare che in quel nome si era compiuta l’unità linguistica della Nazione, riconosciuta poi politicamente sei secoli dopo.
         Fin dalle origini l’attività della Società si indirizzò sia all’interno dei confini nazionali che all’estero. Come è naturale, però, è in questa seconda sede che meglio si esplicarono le iniziative culturali definite dall’articolo 1 dello Statuto. E’ infatti attraverso l’espandersi e il definirsi dell’attività dei suoi comitati all’estero che è possibile delineare l’evolversi della Dante come organismo di produzione e diffusione culturale.

Da questo breve escursus storico si ricavano perfettamente gli obiettivi che si prefigge la Società per espandere la cultura italiana.

A tal proposito, la nostra sede situata a Zara ha subito un rilevante cambiamento a partire dal 20 ottobre 2009, data che ha segnato l’avviciendamento del presidente della Società. A queste elezioni hanno partecipato i 31 membri della “Dante” che hanno eletto a maggioranza la giovane prof.ssa Andrea Bevanda.

Con grande entusiasmo e soddisfazione la professoressa ha accettato il suo nuovo ruolo e ha espresso a gran voce i suoi progetti: rendere la “Dante” una sede di raduno per i giovani (studenti e non); organizzare corsi di italiano in collaborazione con il PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) per permettere ai cittadini croati di apprendere la lingua italiana; aprire una piccola biblioteca con i libri donati nel corso degli anni (disponibili per gli studenti di Italianistica a Zara) e diventare un piccolo centro di incontro per gli interessati.

Un’altra novità è nel cambiamento della sede: la Società si è trasferita infatti in via Kovačka 2. La nuova sede sarà anche a disposizione per l’allestimento di varie mostre che saranno motivo di visita da parte dei soci.

Con la speranza che tutto proceda nel migliore dei modi è giusto rendere questo cambiamento come un motivo di vanto anche per la Comunità degli Italiani, visto che Andrea Bevanda attualmente è una delle professoresse che porta avanti con successo i tanto affollati corsi di italiano.

 

 
 
 

CONFERENZA TEMA “DANTE ALIGHIERI”

 
 

Presso la Comunità degli Italiani si è tenuta una conferenza intitolata “Dante Alighieri: un viaggio nella Divina Commedia” relatore la neo eletta Presidente della Società “Dante Alighieri”, Andrea Bevanda.

Alla presenza di numerosi ospiti e con una proiezione, la Prof. ha descritto, in breve, il viaggio di Dante nella Divina Commedia: i tre regni ultraterreni, i sentimenti che l’autore ha provato nel salto da un girone all’altro, l’amore per la Beatrice angelicata, i personaggi storici che ha incontrato e, ovviamente, ha descritto gli aspetti peculiari della sua vita.

Con grande ammirazione da parte del pubblico presente, la Presidente ha ricevuto apprezzamenti e ringraziamenti da parte di Vincenzo Gatara, presidente uscente della Società. È stato questo un modo per inaugurare il suo nuovo ruolo nella “Dante Alighieri”.

 
 

 
 
 

VIAGGIO A TRIESTE 17-20/09/09

 
 
 

Come avviene ogni anno, anche questo 2009 è stato caratterizzato da un viaggio per la Comunità degli italiani. Il giorno 17 settembre 2009 i componenti dell’assemblea della comunità si sono recati a Trieste, viaggio offerto dall’Università Popolare di Trieste in concomintanza con il 56esimo raduno nazionale dei dalmati, avvenuto domenica 20 settembre in Piazza Unità d’Italia.

Insieme alle comunità italiane di Spalato e Montenegro, i nostri zaratini hanno avuto alloggio presso l’Hotel Milano e da li sono partite le varie visite turistiche: all’arrivo, dopo aver conosciuto la guida turistica, la prima visita è stata al Castello di Miramare, uno splendore della storia che ha dato inizio al viaggio vero e proprio.

Giornate calde, illuminate hanno dato luce alla bella Trieste che sicuramente rimarrà viva nei ricordi di tutti. E non solo questa città ha fatto parte del programma, Udine e Aquileia hanno arricchito il tutto. Presso la città di Udine breve giro turistico per la città e visita alla mostra. Un centinaio persone hanno preso parte alla conferenza d’inaugurazione della mostra: «La sezione principale nasce da una mostra itinerante sui pittori dalmati italiani contemporanei – spiega l’organizzatore del raduno, Renzo de’ Vidovich – che abbiamo portato in precedenza a Zara e Spalato ma anche a Roma e Milano, e che abbiamo integrato con ulteriori artisti». Alla contemporaneità gli organizzatori del raduno hanno voluto affiancare anche la memoria: oltre all’esposizione sull’esodo di istriani, fiumani e dalmati, due sezioni della mostra sono dedicate a “Lussino isola marinara” e a una raccolta fotografica sui bombardamenti di Zara. Da rendere motivo di vanto per la nostra comunità la presenza di alcune belle opere di Rina Villani e Adam Marusic.

Aquileia è stata invece una vera e propria visita storica: città antica, con i suoi resti archeologici, i suoi mosaici, la grande Chiesa e l’immenso cimitero dietro di essa.

La giornata di domenica è stata da veri dalmati: l’intera giornata è stata dedicata alla manifestazione avvenuta in piazza: l’allineamento dei Radunisti lungo la Riva del Bacino San Giusto, gli onori alla Bandiera, l’arrivo del “Gondolone” della società Diadora di Zara, con a bordo il presidente Franco Luxardo, la deposizione delle corone d’alloro sul Municipio di Trieste, l’atterraggio dei paracadutisti al centro della Piazza e molto altro.